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Famiglia Batlló

Prestigiosa famiglia del settore tessile di Barcellona

La famiglia Batlló è una delle più prestigiose di Barcellona. Josep Batlló i Casanovas era un industriale tessile, proprietario di varie fabbriche a Barcellona. Josep Batlló era quindi un importante uomo d'affari. Sposò Amàlia Godó Belaunzarán, appartenente alla famiglia dei fondatori del quotidiano La Vanguardia e dei Godó, industriali della iuta. Ebbero cinque figli: José, Mercedes, Carmen, Felipe e Luis; quest'ultimo morì in giovane età a causa di una malattia poco conosciuta.

La Vanguardia, il 14 maggio 1884, dedicò un articolo al matrimonio Batlló - Godó, nell'edizione pomeridiana:

"Nella chiesa parrocchiale della Purísima Concepción questa mattina, alle nove, è stato celebrato il matrimonio tra la bella e simpatica signorina Amalia Godo Belaunzaran, figlia del nostro carissimo amico Bartolomé Godo, ex-deputato delle Cortes per Igualada, con il distinto giovanotto José Batlló y Casanovas. Hanno assistito al matrimonio solamente le rispettive famiglie. Alle due del pomeriggio di oggi, gli sposi partiranno per la luna di miele che li porterà a visitare alcune delle principali città della Spagna e quindi all'estero.
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La famiglia Batlló è una delle più prestigiose di Barcellona. Josep Batlló i Casanovas era un industriale tessile, proprietario di varie fabbriche a Barcellona. Josep Batlló era quindi un importante uomo d’affari. Sposò Amàlia Godó Belaunzarán, appartenente alla famiglia dei fondatori del quotidiano La Vanguardia e dei Godó, industriali della iuta. Ebbero cinque figli: José, Mercedes, Carmen, Felipe e Luis; quest’ultimo morì in giovane età a causa di una malattia poco conosciuta.

La Vanguardia, il 14 maggio 1884, dedicò un articolo al matrimonio Batlló – Godó, nell’edizione pomeridiana:

“Nella chiesa parrocchiale della Purísima Concepción questa mattina, alle nove, è stato celebrato il matrimonio tra la bella e simpatica signorina Amalia Godo Belaunzaran, figlia del nostro carissimo amico Bartolomé Godo, ex-deputato delle Cortes per Igualada, con il distinto giovanotto José Batlló y Casanovas. Hanno assistito al matrimonio solamente le rispettive famiglie. Alle due del pomeriggio di oggi, gli sposi partiranno per la luna di miele che li porterà a visitare alcune delle principali città della Spagna e quindi all’estero.Auguriamo loro un prospero viaggio e molta felicità per il loro matrimonio, oltre a porgere le nostre congratulazioni alle loro famiglie.”

Sia Josep Batlló, sia la moglie avevano un carattere aperto all’innovazione e non limitarono in alcun modo la creatività di Gaudí. Batlló desiderava che la sua casa non somigliasse in nessun modo alle case degli altri Batlló, come per esempio la casa di Pía, situata nell’angolo tra Gran Vía e la Rambla de Catalunya e realizzata nientedimeno che dall’architetto Josep Vilaseca. La sua scelta ricadde dunque sull’architetto dei Güell (Eusebi Güell era stato il grande mecenate di Gaudí) a cui chiese espressamente di osare nella sua ideazione. La famiglia visse sul Piano Nobile della Casa Batlló fino alla metà del decennio degli anni cinquanta. Josep Batlló i Casanovas morì il 10 marzo 1934.

Cronaca dell’epoca. La Vanguardia, domenica 11 marzo 1934:
“NECROLOGIO
JOSÉ BATLLÓ CASANOVAS
Vittima di una lunga e dolorosissima malattia, triste coronamento di un’esistenza laboriosa, è deceduto in età avanzata a Barcellona uno dei suoi industriali più noti e rispettati, José Batlló Casanovas. La sua esistenza fu totalmente dedicata al lavoro, grazie al quale divenne una personalità di spicco del movimento industriale barcellonese. A capo di importanti aziende, José Batlló Casanovas diede dimostrazione, in ogni suo incarico dirigenziale, delle sue spiccate doti. Inseparabile compagno del cugino, il conte di primo grado Godo, con la famiglia del quale era strettamente imparentato, strinse con costui un sodalizio che per molti anni li vide collaborare in una delle molteplici attività svolte da quello che fu l’amico migliore e più rimpianto del giornale LA VANGUARDIA. Il carattere del signor Battló, profondamente affabile e benevolente, conquistò l’affetto e la simpatia di tutti coloro che ebbero l’opportunità di intavolare un rapporto stretto o formale con l’industriale.
In virtù di tutto ciò, la costernazione per il suo decesso è unanime e generalizzata. In questi momenti difficili, porgiamo le nostre sentite e sincere condoglianze a tutta la sua famiglia e in particolar modo ai figli José e Felipe. “

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