Joan Olona: "Abbiamo recuperato il rivestimento originale nascosto sotto diversi strati di vernice"

Un team di architettura specializzato nel restauro di edifici storici si occupa di restaurare la pianta nobile di Casa Batlló. Questo team, con oltre 20 anni di esperienza nel settore, è composto da Xavier Villanueva (architetto), Ignasi Villanueva (ingegnere civile) e Joan Olona e Mireia Bosch (architetti tecnici). In questa intervista Joan ci descrive l’ultima e sorprendente scoperta realizzata nella Casa.

Quali sono gli antecedenti di questa scoperta? Come ci siete arrivati?A giugno del 2017 venne effettuata un’estrazione di piccoli campioni per qualificare la qualità e il cromatismo delle diverse stanze di un appartamento del terzo piano, originariamente destinato all’affitto. In laboratorio, le microfotografie e le diffrazioni con raggi X hanno mostrato stucchi in malta di calce di una notevole qualità che hanno sorpreso il team di restauratori. Questa scoperta ha suscitato un gran domanda. Se uno degli appartamenti in affitto aveva questo tipo di qualità nel rivestimento di pareti e soffitti, l’appartamento dei signori Batlló avrebbe riservato sorprese ancora maggiori?

Quali sono stati i passaggi seguenti?È stata effettuata una seconda campionatura in luoghi strategici del piano nobile, dove viveva la famiglia Batlló, ampliando i test per cercare di ottenere la massima informazioni. I primi test stratigrafici, fino a raggiungere i livelli originari, lasciavano prevedere risultati sorprendenti, perché mostravano trame e varietà cromatiche che erano mascherate dalle vernici sovrapposte. Infine, i campioni analizzati in laboratorio hanno mostrato ancor più la preziosità e qualità dei rivestimenti di pareti e soffitti del piano nobile.

Il restauro del piano nobile è una sfida per tutte le persone coinvolte

Che cosa avete scoperto?Abbiamo scoperto il rivestimento originale nascosto sotto diversi strati di vernice che era formato da uno stucco di calce in diverse tonalità. Su di esso, dopo i tre strati richiesti da uno stucco tradizionale, vennero effettuate incisioni per disegnare il craquelé caratteristico del piano nobile. Successivamente, le incisioni vennero nuovamente riempite con una malta di calce e rifiniti con colori a cera. I diversi esperti che hanno analizzato la tecnica l’hanno considerata incredibile per diversi motivi. Innanzitutto, perché questa tecnica prevede di lavorare fino a sei volte sullo stesso m² di parete o soffitto, ma anche per la qualità delle rifiniture, la distribuzione dei diversi toni e i cambi di colore dello stucco.

Qualche altra scoperta importante?Sì, la rifinitura del vecchio ufficio del Signor Battló? Qui le giunture delle incisioni sono state riempite in pane d’oro e la distribuzione dei toni e ancora più completa e sorprendente. È poi c’è il sostegno, chiaro…

L’armatura? Raccontaci…Per approfondire lo studio del rivestimento originale della Casa, venne avviata una terza campagna di test che riuscì a risolvere un altro rompicapo. Alcune immagini storiche mostravano un’armatura in legno oggi scomparsa. Al di sotto, è stata scoperta l’esistenza di rifiniture in gesso e di note a matita che segnalavano e disegnavano l’ondulazione superiore dello zoccolo, fatte nella fase di costruzione dell’opera di Gaudí. Contemporaneamente, è stata scoperta la posizione esatte dei componenti a forma di gancio, che apparivano anch’essi nelle immagini storiche, e servivano per appendere quadri, piatti decorativi, arazzi…

E avete iniziato a lavorare…Il team tecnico si è messo a lavorare nella definizione dei criteri di restauro degli stucchi nascosti durante anni. Abbiamo iniziato da una delle sale laterali visibili dal Paseo de Gracia. I restauratori hanno eliminato con cura i diversi strati di vernice per non danneggiare gli stucchi originali. Si tratta di un lavoro minuzioso in cui non conta il tempo impiegato ma la preservazione dell’originale. E le sorprese non sono finite…

Altre sorprese?Questo lavoro ha permesso di rivelare le modifiche dovute al cambio di uso degli spazi nel passato, da edificio residenziale a sede di Seguros Iberia o degli Estudios de Animación Chamartin. Parliamo di pose di impianti fatte senza rigore che era necessario correggere.

Un’altra sfida.È proprio così. Il restauro del piano nobile è una sfida per tutte le persone coinvolte: i restauratori che intervengono nella prima fase, gli stuccatori che devono replicare una tecnica incredibile e i responsabile della riproduzione dell’armatura. È una sfida storica, una gran responsabilità e un’insieme di conoscenze che deve essere documentato e diffuso.

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