Nel 1841 il Comune di Barcellona aprì un bando per l’ampliamento della città al di là delle mura antiche. Nel 1860 il governo centrale dopo lo studio di varie proposte, approvò il progetto dell’ingegnere e urbanista lldefons Cerdà, per l’ampliamento della città secondo la struttura quadrettata che oggi conosciamo come il quartiere Eixample (El Ensanche). Lo sviluppo del piano durò quasi un secolo.

La soluzione formale più notevole del progetto fu l’introduzione del concetto di isolato; la sua forma cruciale e assolutamente singolare rispetto ad altre città europee è caratterizzata da struttura quadrata di 113,33 metri con angoli a 45º.

Il piano originario prevedeva un’altezza massima degli edifici di 16 m e assegnava un ruolo chiave ai parchi e ai giardini interni dell’isolato. La posteriore speculazione edilizia provocò successivamente profonde alterazioni del piano originario. Venne scelto il platano come specie più idonea per il verde cittadino, con una distanza di 8 metri tra un albero e l’altro.

Casa Batlló è situata sul Passeig de Gràcia, asse principale dell’Eixample, nel cuore di Barcellona.

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